"Agenzia Stampa Internazionale Pressenza

31 luglio 2010

Sulla "Chiamata" alla Guerra Mapuche in Cile

A causa delle notizie delle ostilità nel sud del Cile tra comuneros mapuche e forze poliziesche e della diffusione di un comunicato nel quale un raggruppamento indigeno dichiara guerra allo Stato cileno, l’organizzazione Mapuche Argentina fa conoscere la sua posizione rispetto alla violenza e all'integrazione tra nazioni che condividono un territorio.

PressenzaNeuquén, 23/10/09Oggi, mezzi di comunicazione, sia del Cile che dell'Argentina, hanno reso pubblica la morte di un fratello mapuche in uno "scontro" tra un esercito di carabinieri armati e famiglie mapuche di una comunità, mentre diffondevano l’appello del "Coordinamento Arauco Malleco", in cui si "dichiarava la guerra allo Stato Cileno e la creazione di uno Stato mapuche dal Bío Bío al sud."

Al rispetto affermiamo quanto segue:

  1. La Confederazione Mapuche di Neuquén, non avalla nessun tipo di appello alla violenza per risolvere questo conflitto storico. Non è mai stata questa la metodologia che utilizzata dai quasi 40 anni di vita organizzativa istituzionale.
  2. Ancora meno possiamo avallare l'uso della violenza armata che ci fa scendere ai livelli morali ed umani più bassi. Ci troviamo di fronte a istituzioni che utilizzano la violenza armata, non per proteggere i cittadini, ma per proteggere gli interessi dei potenti di sempre.
  3. Non accettiamo di uguagliarci a bestie uniformate e cedere la cosa più preziosa che abbiamo: la vita dei nostri werken e kona (rappresentanti dell’organizzazione), che avanzano nella costruzione di un mondo senza disuguaglianza e senza povertà, con l'unica forza ed arma che abbiamo: il nostro diritto su questo territorio, sostenuto da 10.000 anni di storia.
  4. Non sosteniamo di voler creare né inventare un "Stato mapuche" perché lavoriamo per un "Stato Plurinazionale e Democratico" che ospiti l'enorme diversità di più di 30 nazioni originarie preesistenti all'Argentina come tale. Così dice la Costituzione e le nuove leggi approvate. Sarà la migliore formula per la convivenza ed il rispetto mutuo.
  5. Condanniamo la violenza istituzionale criminale dello Stato Cileno che applica la Legge Antiterrorista e i tribunali militari per rispondere alla richiesta di giustizia del Popolo Mapuche.
  6. Reiteriamo l’appello alla responsabilità del Governo di Neuquén, affinché attraverso un dialogo sincero e franco, sieda con le autorità mapuche, ascolti le sue proposte ed abbia il coraggio civico di risolvere questo storico conflitto territoriale, anche se i suoi alleati perdano i privilegi guadagnati in decadi di sfruttamento del Popolo Mapuche.*

Marici wew!...Marici wew!!! (dieci volte vinceremo!) Dieci Volte in Difesa di tutte le Vite!!!

Zapala, 21 Ottobre 2009

Fidel Kolipan, Werken
Elias Maripan, Logko

Traduzione dallo Spagnolo di Annalisa Pensiero

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